Scontro tra Quirinale e Governo Meloni con Sergio Mattarella che si è esposto in merito al dl sicurezza e la remigrazione.
Dopo essersi esposto sulla crisi dovuta alla guerra in Iran, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto nei confronto delle scelte del Governo Meloni in merito alle questioni sul decreto Sicurezza e remigrazione. In particolare, il Capo di Stato ha messo un paletto chiaro sul provvedimento che prevede un bonus per gli avvocati che fanno rimpatriare i loro clienti.

Mattarella-Meloni: scontro su sicurezza e remigrazione
“Così non va”. Sarebbe questa la posizione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in merito al decreto sicurezza e sulla remigrazione. Il Corriere della Sera, così come altri organi di stampa nostrani, hanno portato alla luce quello che sembra essere a tutti gli effetti uno scontro tra Quirinale e Governo Meloni.
Di fatto, nelle scorse ore è arrivato “l’altoltà” di Mattarella sul decreto Sicurezza. Il Presidente ha messo un paletto chiaro sul provvedimento ed in particolare sul bonus per gli avvocati che fanno rimpatriare i loro clienti resta. A queste condizioni, il Capo di Stato non firma.
L’incontro e la questione bonus
Secondo quanto si apprende sempre dal Corriere della Sera, la questione che non andrebbe giù a Mattarella sarebbe appunto il bonus per gli avvocati che fanno rimpatriare i propri clienti. Questa situazione ha quindi portato ad un faccia a faccia al Colle tra il Presidente della Repubblica e Alfredo Mantovano, “pontiere di Palazzo Chigi” e uomo di fiducia della Meloni. L’inconto sarebbe durato 45 minuti e si sarebbe chiuso “con l’impegno dell’alto esponente del governo a modificare il contestatissimo emendamento sulla remigrazione, voluto da FdI e gradito alla Lega”.
In merito al bonus per gli avvocati per i rimpatri di migranti fa riferimento ad un emendamento che prevede un premio di 615 euro per i legali che ottengono per i loro clienti migranti un rimpatrio volontario.